



















KINTSUGI: LA PRESENZA DELLA TUA ASSENZA (PARTE II)
Contesto e Percorso
Quarant'anni dopo la sparizione forzata di suo padre, Oscar Takashi Oshiro, l'artista Gaby Oshiro propone un esercizio di memoria attiva. Questa commemorazione trascende l'aspetto personale per rendere omaggio alla comunità Nikkei argentina, conferendo una nuova presenza attraverso il colore alle diciassette persone scomparse durante la dittatura militare.
Dopo le tappe presso l'Espacio Cultural de la Biblioteca del Congreso de la Nación (2016), la Galleria dell’Artistico di Treviso, Italia (2018) e il Centro Municipal de Arte di Avellaneda (2019), l'installazione progettata insieme all'architetto Germano Dalla Pola, viene presentata presso l'Universidad Nacional de La Plata (Marzo 2026).
Il Processo: Kintsugi e Ricostruzione
Secondo la filosofia del Kintsugi, l'arte giapponese di unire i frammenti con l'oro, Oshiro realizza un processo di ricostruzione psicologica e fisica. I ritratti vengono dipinti, fratturati e riassemblati, allontanandosi dalla fedeltà realistica per riflettere la natura del ricordo. Le proporzioni vengono alterate e i pezzi ricongiunti, evidenziando come l'immagine interna, seppur frammentata, trovi la sua coesione attraverso la pratica artistica.
La Riappropriazione dello Spazio
La mostra propone una riconfigurazione dello spazio fisico in cui ogni ritratto e ogni sedia vuota rendono tangibile il posto occupato da queste diciassette persone. In questo contesto, la sedia abbandona la sua funzione quotidiana per diventare un oggetto simbolico: la presenza dell'assenza. Il vuoto generato non è silenzio; è uno spazio carico di una storia che non può essere cancellata.